1) Il Fisco
- La fiscalità in Italia si muove (molto male) tra consapevolezza di un’eccessiva imposizione fiscale e strumenti di controllo talvolta inadeguati e, spesso, corrotti.
- In prospettiva si dovrà creare un sistema fiscale, come quello statunitense, che consenta di scaricare, nella dichiarazione dei redditi, tutte le spese sostenute.
- Sono anni che si parla di questo, come sono anni che si parla di lotta all’evasione fiscale, quando un sistema fiscale come quello statunitense risolverebbe gran parte del problema.
- Portare la tassazione delle rendite finanziarie almeno al 20/25%. E’ immorale che chi investe sul lavoro (per non parlare di chi lavora) arrivi a pagare tasse che possono superare il 50% e chi gioca in borsa o acquista titoli pubblici debba pagare solo il 12%.
- Imporre severi controlli sulle sale da gioco e sulle slot-machine diffuse in tanti locali pubblici e applicare ai gestori una tassazione non inferiore al 50%.
2) Il Sistema Bancario
- Le riserve auree della Banca d’Italia ammontano a circa 250 miliardi di euro; queste riserve non possono essere azzerate, ma possono essere ridotte di circa il 50%. La differenza potrà essere utilizzata per abbattere il debito pubblico di circa 125 miliardi di euro.
- E’ fin troppo ovvio che queste riserve non potranno essere azzerate, ma possono essere ridotte in modo equilibrato: una politica diversa è come quella di una famiglia o di una azienda che tiene i propri capitali in una banca o, come si usa dire, “sotto al mattone” e chiede finanziamenti, ad un’altra banca, a tassi d’interesse elevati e variabili.
- La Banca d’Italia avrà sotto il suo controllo, insieme al Governo (con una funzione esclusivamente di indirizzo), la “Banca per l’Italia”che, in varie forme e con vari strumenti rilancerà la produzione e i consumi interni.
- La "Banca per l'Italia" dovrà svolgere le funzioni che quasi tutti gli altri istituti bancari non svolgono più (o in modo prevalente) ormai da parecchi anni: il finanziamento delle imprese.
- Gli istituti bancari italiani (alla pari degli altri istituti bancari a livello internazionale) sono stati più attenti al sistema finanziario che al finanziamento del sistema produttivo.
- Il risultato è quello di essersi riempiti, in questi ultimi anni, di titoli tossici, scaricati in gran parte sulla clientela (vedi caso Parmalat, ecc.) e di derivati, con i risultati che sono stati e sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti.
- Tuttavia le degenerazioni del sistema bancario italiano non si limitano all'acquisizione di titoli derivati e di titoli tossici: tutte le banche hanno conti (spesso chiamati "conti calderone") utilizzati per il finanziamento delle forze politiche di riferimento e dei gruppi finanziari e industriali a questi collegati.
3) Il Sistema Finanziario
- Il ruolo della Finanza nelle economie capitalistiche è centrale, con effetti spesso deleteri.
- Gran parte delle responsabilità, nell’attuale crisi economica, la si trova proprio nell’azione dei mercati finanziari.
- Per le grandi banche e per i principali gruppi finanziari internazionali sembra, oggi, essere molto più redditizio investire sui titoli statali e sui "derivati" che sulle industrie produttrici.
- Questi investimenti ad alto rischio, per chi non è in grado di condizionare i mercati, hanno provocato fallimenti e gravi crisi di molti istituti bancari. L'attuale crisi economica è un chiaro esempio delle conseguenze di questo fenomeno.
- Le industrie produttrici “occidentali”e i mercati internazionali si trovano spesso a confrontarsi su due fronti: quello dei mercati finanziari, da una parte e, dall’altra, la concorrenza, sul mercato reale, delle economie emergenti.
- Sarà opportuno riflettere sull’opportunità di un aumento (dal 12,5 al 20%) della tassazione sulle rendite finanziarie, allineandoci, in sostanza, alla media della tassazione negli altri paesi europei.
4) L’Economia della Criminalità Organizzata
Premessa:
Vi è un solo modo per combattere, alla base, la criminalità organizzata: togliergli i mercati sui quali prospera. (Nota 3)
- Legalizzazione di tutte le sostanze stupefacenti. (Nota 4)
- Legalizzazione dei “giochi” oggi clandestini.
- Interventi, sul territorio, di forte contrasto al “pizzo”.
- Forme di recupero, con attività di pubblica utilità, di quella che è stata la manovalanza della criminalità organizzata (purché non si sia macchiata di delitti gravi).
5) L’Evasione Fiscale
- Non vi è mai stato un reale contrasto all’evasione fiscale. Sarebbe stato, infatti, molto facile far emergere tanta evasione, cronica in molti settori della vita economica italiana.
- I recenti blitz della guardia di finanza sono serviti esclusivamente a dare un risalto mediatico all’attività del governo Monti in un campo nel quale si è sempre parlato tanto e non si è mai concluso molto.
- Molti settori economici si reggono, d’altra parte, solo grazie all’evasione fiscale (molto artigianato, la cantieristica nautica, parte del commercio e della ristorazione, ecc.). Questo si è sempre verificato con la complicità, spesso interessata, dei clienti.
- Un sistema fiscale di tipo statunitense potrebbe essere, almeno in parte, una risposta al problema.
- Tuttavia questo comporterebbe la necessità di ripensare l’entità dell’imposizione fiscale e tanta parte dei meccanismi economici e commerciali.
6) I “Paradisi Fiscali”
- Il fenomeno della fuga di capitali verso i cosiddetti “Paradisi Fiscali” va combattuto in modo prioritario qui in Italia.
- In seconda istanza è certamente utile prevedere accordi con quelle nazioni (vedi, ad esempio, la Svizzera) che sono le destinatarie privilegiate di questo esodo di capitali.
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