I mezzi d’informazione
- E’ necessario evitare il monopolio del mercato pubblicitario.
- E’ altrettanto necessario evitare il monopolio delle frequenze televisive.
- I finanziamenti pubblici alla stampa andranno riconsiderati alla luce di dati più recenti.
- Sarà probabilmente utile la creazione di una Agenzia di Stampa Pubblica, sotto il controllo di un organismo “terzo”, che informi su tutte le attività e le delibere degli organismi politici.
La televisione
- La televisione pubblica dovrà dare più spazio a programmi culturali che non devono essere necessariamente noiosi ( ad esempio, “Veleggiando”: un programma sulla cultura del mare – vedi allegato 3).
- D’altra parte gli indici d’ascolto di programmi come “Cose dell’altro Geo”, dimostrano che i programmi d’informazione e i documentari sono molto seguiti dal pubblico televisivo.
- Anche i programmi pomeridiani per i ragazzi potranno dare maggiore spazio a programmi e a cartoni animati che abbiano un reale collegamento con la realtà del nostro paese.
- Sarebbe utile ragionare su un canale televisivo pubblico che sia centrato esclusivamente sull’informazione. Un’ informazione che non si scordi delle notizie che “non fanno più notizia”.
La radio
- Al di là del dissenso che si può avere sull’impostazione di alcuni programmi delle radio pubbliche, lo strumento radiofonico (al contrario di quello televisivo) sembra essere utilizzato, mediamente, in modo corretto.
- Anche nel caso dei canali radiofonici pubblici, sarebbe opportuno dedicare un canale esclusivamente all’informazione.
La carta stampata
- Sarebbe utile, anche nella carta stampata, come è per la radio e per la televisione, un organo di stampa pubblico? Un quotidiano, in sostanza, che riferisca tutte le notizie in modo che potremmo definire “crudo” e che riporti, almeno sulle notizie principali, esclusivamente i commenti degli addetti ai lavori (politici, economisti, sindacati, forze dell’ordine,psicologi, ecc.).
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